Consiglio

L'azoto serve davvero? La risposta onesta

Non fa miracoli: l'aria che respiri è già azoto al 78%. Però esce più lentamente, e su chi controlla la pressione due volte l'anno si sente.

Ce lo chiedono spesso, e la risposta onesta è che noi l'azoto non lo facciamo. Non perché sia una truffa — non lo è — ma perché su un'auto normale il vantaggio è talmente piccolo che promettertelo sarebbe farti pagare aria.

Cosa c'è di vero

L'aria che respiriamo è già azoto al 78%, ossigeno al 21%, più tracce di altro. Gonfiare "ad azoto" vuol dire portare quella percentuale sopra il 95%. I due vantaggi reali sono che l'azoto attraversa la gomma un po' più lentamente dell'ossigeno — quindi la pressione cala più piano — e che essendo secco varia meno con la temperatura, perché non c'è vapore acqueo che si dilata.

Sono vantaggi veri. Il punto è quanto valgono.

Quanto valgono, in numeri

Una gomma normale perde in media qualche centesimo di bar al mese. Con l'azoto perde un po' meno — parliamo di una differenza che, su un mese, non cambia il comportamento della macchina e che comunque non ti esime dal controllo mensile. Se controlli la pressione una volta al mese, come si dovrebbe, la differenza sparisce del tutto.

Sulla temperatura: il vapore acqueo conta quando le escursioni sono estreme e la precisione richiesta è alta. È per questo che l'azoto lo usano l'aeronautica, dove una ruota passa da meno cinquanta a temperature altissime in pochi secondi, e le competizioni, dove mezzo decimo di bar cambia il tempo sul giro. Sulla tua utilitaria che va al lavoro, no.

Il problema pratico che nessuno racconta

Il vantaggio dura finché la gomma resta chiusa. Basta un rabbocco al distributore con l'aria normale — cioè quello che fai la prima volta che ti accorgi di essere sgonfio in viaggio — e la percentuale torna verso quella dell'aria. Chi gonfia ad azoto e poi rabbocca ad aria ha pagato un servizio che si è annullato da solo.

Cosa fa davvero la differenza

La pressione giusta, controllata a freddo, una volta al mese. Non c'è nessun gas che compensi mezzo bar in meno: una gomma sottogonfiata consuma le spalle, si scalda, allunga la frenata e beve più carburante, e lo fa identico che dentro ci sia aria o azoto. Come si misura e dove sta il valore corretto lo abbiamo scritto nel pezzo sulla pressione.

Se hai i sensori TPMS, ricorda che la spia si accende quando sei già parecchio sotto: serve a segnalare una foratura, non a mantenere la pressione. Ne parliamo nel pezzo sui sensori.

Quindi?

Se hai già le gomme gonfiate ad azoto non c'è niente da correggere, e non serve svuotarle. Se ti viene proposto come "trattamento" che allunga la vita delle gomme o migliora la tenuta, sappi che sulla strada, su un'auto di serie, quella differenza non la misuri. Il controllo della pressione da noi è gratuito e dura cinque minuti: quello sì che cambia qualcosa.

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