Perché una lega si raddrizza a caldo, e mai a freddo
Le leghe di alluminio da cerchio non si comportano come l'acciaio: piegate a temperatura ambiente non si distendono, si criccano, e la frattura parte da dentro dove non si vede. Per questo il canale piegato si scalda in modo controllato fino a rendere il metallo malleabile e poi si riporta in piano con la pressa, misurando l'eccentricità mentre il cerchio gira. La misura è quella che decide se il lavoro è finito: sopra il mezzo millimetro di fuori tondo il volante torna a vibrare, e non è un difetto di equilibratura — è il cerchio che non gira tondo, e i contrappesi non lo correggono.
Dove finisce la riparazione e comincia il cerchio nuovo
Il bordo esterno e il canale si recuperano quasi sempre. Quello che non si tocca è la zona delle razze e del mozzo: lì il cerchio scarica tutto il peso della vettura e ogni frenata, e una saldatura in quel punto è una riparazione che regge finché non serve davvero. Non si recuperano nemmeno i cerchi con crepe passanti che attraversano una razza, quelli già saldati male da altri, e quelli forgiati o in due pezzi con il canale deformato. In quei casi lo diciamo subito: costa meno una parola al banco che un cerchio rifatto due volte.