Su ogni gomma nuova venduta in Europa c'è un'etichetta con tre voci e una lettera per ciascuna. Sembra un dettaglio burocratico, invece è l'unico confronto fatto con la stessa prova per tutti: due gomme di marche diverse con la stessa lettera sono state misurate allo stesso modo. Vale la pena saperla leggere prima di scegliere.
Le tre voci
Consumo di carburante (da A a E). Misura la resistenza al rotolamento, cioè quanta energia la gomma dissipa mentre gira. Fra una A e una E ballano indicativamente 5-7 grammi di CO₂ per chilometro, che su ventimila chilometri l'anno si sentono nel pieno.
Aderenza sul bagnato (da A a E). È la voce che conta di più per la sicurezza: misura lo spazio di frenata su asfalto bagnato. Fra la classe A e la classe E ci sono circa 18 metri in più frenando da 80 km/h — cioè la differenza fra fermarsi prima delle strisce e trovarcisi in mezzo.
Rumore esterno (una cifra in decibel e tre onde). È il rumore che la gomma fa fuori dall'auto, non quello che senti tu dentro. Tre decibel in meno vogliono dire metà dell'energia sonora.
Dal 2021 l'etichetta ha anche un QR code che porta alla banca dati europea EPREL, dove trovi la scheda completa di quel modello, e in più due pittogrammi facoltativi per neve (il fiocco dentro la montagna, 3PMSF) e ghiaccio.
Le tre cose che l'etichetta non dice
La prima: quanto dura. Il chilometraggio non è misurato dall'etichetta, e due gomme con le stesse lettere possono durare l'una il doppio dell'altra. È il motivo per cui una gomma economica con belle lettere resta una gomma economica.
La seconda: come si comporta sull'asciutto, in curva, in frenata di emergenza, alle alte temperature. L'aderenza misurata è solo quella in frenata rettilinea sul bagnato.
La terza: la tenuta nel tempo. Le prove si fanno su gomme nuove. Una mescola può partire bene e peggiorare in fretta quando il battistrada cala — cosa che nei test comparativi delle riviste si vede, e nell'etichetta no.
Come la usiamo al banco
L'etichetta è un filtro, non una classifica. Prima si guarda la voce bagnato: sotto la C, in una città dove piove poco ma quando piove l'asfalto diventa una saponetta, non ha molto senso risparmiare. Poi si guarda il consumo, che conta se fai tanti chilometri e conta poco se ne fai cinquemila l'anno. Il rumore lo si considera per ultimo, e più che altro sulle auto silenziose, dove si sente di più.
Quello che l'etichetta non copre lo copriamo parlando: che macchina hai, quanti chilometri fai, dove li fai, se carichi spesso. È la differenza fra vendere una gomma e scegliere la gomma giusta — nel catalogo per misura trovi quelle che abbiamo, e le lettere te le leggiamo insieme.
Attenzione alla misura, non solo alle lettere
Una gomma con lettere ottime ma indice di carico o di velocità inferiori a quelli previsti dal libretto non è una buona scelta: è una gomma fuori omologazione. Gli indici stanno scritti dopo la misura — per esempio 205/55 R16 91V — e vanno rispettati o superati, mai abbassati. Su furgoni e autocarro il discorso è ancora più stretto, e ne parliamo nel pezzo sulla portata dei furgoni.


